L’arte dell’equilibrio nel metal: Radici, influenze e la proposta sonora degli In Ad Hominem

Navigare tra le correnti del metal contemporaneo richiede molto più della precisione tecnica: esige una visione chiara per fondere la forza del genere con una carica emotiva autentica.

Radici, influenze e suono

 

La vostra musica abbraccia elementi Thrash, Groove, sfumature melodiche e passaggi progressivi. Come riuscite a bilanciare questa varietà tecnica senza perdere in dote di impatto e potenza?

 

Il segreto sta nel mettere l’aggressività e l’emozione al di sopra del virtuosismo individuale. La tecnica, i ritmi articolati e i passaggi progressivi sono solo strumenti per costruire tensione; l’impatto — il groove e il riff diretto — è ciò che porta alla risoluzione.

 

L’idea principale è sentire la canzone nella sua essenza: se a ciascuno di noi trasmette un sentimento o una sensazione, quell’idea resta. Successivamente arrivano i dettagli, i cambi di tempo e gli arrangiamenti che arricchiscono ciò che già esiste, incorporandoli sempre nel rispetto della potenza e dell’emotività della composizione.

Tra le vostre influenze citate ci sono dal metal classico al death e al progressive. In che modo visioni musicali così ampie convergono al momento di comporre?

 

La convergenza avviene perché non componiamo pensando ai generi, ma all’intenzione di ogni canzone. Il metal classico apporta la struttura e i ganci melodici; il thrash e il death danno energia e densità; il progressive ci regala la libertà di rompere gli schemi. Al momento di creare, la musica deve dare senso alla narrazione del brano: ogni riff, ogni melodia, i soli e i ritmi devono fluire in modo organico a seconda dell’atmosfera che vogliamo trasmettere.

Esistono influenze al di fuori della scena musicale tradizionale, come la letteratura, la filosofia o il cinema, che hanno plasmato la vostra proposta sonora?

 

Assolutamente sì. Il nome stesso della band fa riferimento a una fallacia logica incentrata sull’attaccare la persona e non le sue idee, il che riflette un forte interesse per i concetti filosofici, la letteratura legata alla psicologia umana e le storie reali trasposte nelle diverse forme d’arte. Anche il cinema, la pittura e la letteratura contribuiscono alla struttura dei brani, aiutando a creare paesaggi sonori che trasmettono tensione, conflitto e catarsi.

 

La nostra idea è anche quella di ispirare attraverso la nostra musica. Ad esempio, la copertina dell’album “Entre Fuego y Sombras” è un dipinto a mano in acrilico, dove l’artista Nicole Rojas ha tratto ispirazione dall’ascolto degli 8 brani che compongono il disco; la sua immaginazione ha preso forma ed è diventata quella che oggi è la copertina ufficiale.

Il metal latinoamericano ha storicamente avuto un’identità fortemente segnata dalla crudezza e dal contesto sociale. Vi considerate eredi di questa tradizione?

 

Sì, ci riconosciemusicati in questa linea ereditaria. Inoltre, riteniamo che la crudezza e il contesto sociale siano presenti a livello globale, e ci piace esprimere e liberare emozioni attraverso le nostre canzoni con la forza tipica di questo stile.

 

Il metal in America Latina non nasce dal comfort, ma dal bisogno viscerale di esprimere realtà complesse, attriti sociali e resistenza. Anche se la nostra proposta musicale incorpora sfumature più moderne e progressive, la crudezza emotiva e l’urgenza di dire qualcosa di reale — che la nostra gente vive giorno per giorno — si collegano direttamente alla radice del metal della nostra regione, e ci oserei dire anche su scala globale.

Se doveste descrivere la proposta degli In Ad Hominem a qualcuno che non ha mai ascoltato metal, come gliela spieghereste dal punto di vista umano ed emotivo?

 

Per chi è estraneo al genere, il modo più onesto di descriverlo è come una catarsi sonora. Al di là della distorsione o della velocità, gli In Ad Hominem sono una canalizzazione di sentimenti, la ricerca di un senso e le contraddizioni della natura umana. È musica pensata per affrontare emozioni intense e trasformarle in un’esperienza di liberazione e forza.

 

Ci teniamo molto che la nostra musica dia grande forza e significato al messaggio che i nostri testi vogliono trasmettere. Pertanto, per chi non ci ha mai ascoltati — o chi in generale non ha mai ascoltato metal — dovrebbe suscitare sorpresa e interesse.

 



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